La nostra storia - Paolo Tsimbirlis

C’erano una volta i biglietti aerei scritti a mano

Paolo Tsimbirlis è un altro degli operatori storici di Raptim. Nella nostra filiale romana dal 1978, ha un’esperienza incalcolabile in questo lavoro. E un’incredibile quantità di storie da raccontare, raccolte nei suoi 37 anni di servizio.

Quando Paolo inizò a lavorare alla Raptim, nel 1978, non c’erano computer negli uffici. Tutto passava dalla telescrivente: una rete di telestampanti simile alla linea del telefono in grado di inviare messaggi di testo. “Era il vecchio modo di chiamrsi e fare una chiacchierata” ricorda Paolo.

“Dovevamo scrivere a macchina delle pagine extra e incollarle nel libretto originale”

I biglietti erano scritti a mano al tempo. “Quando gli itinerari erano particolarmente complessi, i biglietti potevano essere anche su 12 segmenti diversi, ognuno manoscritto separatamente – spiega Paolo – qualche volta le pagine del libretto erano troppo poche e dovevamo quindi scriere a macchina delle pagine extra e incollarle al libretto originale”.

“In caso di cambiamenti dell'ultimo minuto all'itinerario dei passeggeri, l'intero libretto doveva essere ripubblicato, questo significava riscrivere e incollare di nuovo tutto” ricorda Paolo. “Essenzialmente, ricreavamo un'intera opera d'arte. Dopo così tanti anni, siamo davvero grati di avere il biglietto elettronico che può essere modificato in pochi secondi”.

Allora, ogni filiale Raptim aveva qualcuno incaricato esclusivamente di occuparsi del calcolo dei costi di viaggio. “Il nostro esperto passava la giornata a fare calcoli manualmente, per determinare il costo degli itinerari complessi - racconta Paolo. - questo tipo di specializzazione era così raro che anche le compagnie aeree chiedevano la consulenza di Raptim, perchè nemmeno loro riuscivano a calcolare in maniera corretta il costo di questi viaggi da sole”.

Paolo è orgoglioso di aver lavorato per Raptim così a lungo. “Alla Raptim abbiamo una considerazione diversa del valore della vita. Anche nelle situazioni peggiori, quando i nostri clienti sono sotto pressione, mettiamo tutta la nostra energia nel mantenere una relazione serena con loro, così da essere di reale aiuto a fare una differenza nel mondo”.

E' proprio questo spirito che lo ha fatto rimanere con Raptim così a lungo. “Sono assolutamente orgolgioso e felice di essere qui”.

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